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Lagalpi

Azienda Agricola Alpe Dei

ALPE DEI è un avventura che nasce in una splendida valle coperta da rigogliosi boschi e ricca di una splendida vegetazione prealpina impreziosita da profumi e colori di una ricca varietà di erbe e fiori.

La Val Veddasca, un luogo incantato, dove la natura prospera in tutto il suo splendore ed ha saputo preservarsi negli anni dalle ingerenze di un progresso a volte troppo frenetico e poco rispettoso del territorio.

ALPE DEI nasce da un amore profondo per questa valle, dove le radici di chi ha creato questa piccola ma promettente realtà, sono profondamente ancorate e dove crescendo ha imparato ad amare, rispettare e conoscere la valle e tutto quanto questa terra, con semplicità ed umiltà sapeva offrire a chi prendeva il tempo di scoprirla.

Serena, questo è il nome di chi ha pensato, voluto e creato ALPE DEI, è stata aiutata ed indirizzata dal padre Claudio, il quale da anni vive e lavora in simbiosi con la sua terra.

ALPE DEI vuole portare sulla vostra tavola prodotti di altissima qualità che riflettano l’armonia e la bellezza della Val Veddasca.

Con il sostegno e l’ispirazione di famiglia ed amici, Serena ha dato vita ad ALPE DEI creando orti e piantando le essenze che sono alla base dei suoi prodotti, cosi come prendendosi cura delle api ed offrendo loro un ambiente di crescita incontaminato per una produzione di miele di rara qualità e profumi.

Nasce da questi presupposti di alta qualità il miele e le marmellate prodotte da ALPE DEI in Val Veddasca, prodotti artigianali e biologici che sanno offrire profumi e sapori di altri tempi.

Absintissimo

Un assenzio dovrebbe essere come un bel pezzo musicale: all’inizio un attacco bello e piacevole, che poi va crescendo facendosi ricco di sottigliezze, un pianissimo di dominanza etilica ma un grandioso di sfumature tonde e generose rivestito di durevoli complessità floreali e vegetali, e alla fine un sapore lungo, largo e nobile.” Basterebbero queste parole per inquadrare René Wanner, produttore di Absintissimo: una personalità originale e appassionata, un vero e proprio artista nell’arte di distillare l’enfant terrible dei distillati.

Nato e cresciuto a Couvet, nella Val-de-Travers, ha appreso fin da molto giovane i segreti dell’assenzio direttamente dai distillatori clandestini. È stato tuttavia un pensionamento anticipato a convincerlo a fare di quel sapere una professione, e nei primi anni Duemila la sua attività ha fatto resuscitare l’assenzio in uno dei suoi luoghi d’elezione: Ginevra, che prima del proibizionismo era la seconda più grande produttrice di assenzio in tutta Europa.

Personalità eclettica e vivace, René Wanner ama organizzare degli Absint’Events durante i quali fa degustare i suoi prodotti raccontando, in quattro lingue, coloriti aneddoti sui clandestini. Passione, curiosità e ostinazione ne hanno fatto col tempo un distillatore senza pari, vincitore di 85 medaglie in sette anni tra cui il World Spirit Awarde l’Absinthiades di Pontarlier/F.

Alpe Magna


Tutta la bontà e la genuinità della cucina trentina racchiusa in comodi vasetti di conserva: questa è l’idea alla base di Alpe Magna, nata dalla lunga esperienza del suo fondatore Mario Simonetto e dalla lungimiranza dei due figli Andrea e Davide.Simbolo di una tradizione che non ha paura di confrontarsi con la modernità, Alpe Magna accosta l’antica saggezza gastronomica trentina e italiana alle più recenti tecniche di conservazione, rigorosamente senza additivi.

L’accurata selezione di ingredienti nobili a km0; la preparazione lenta, a mano, delle conserve; l’attenzione per un confezionamento pratico e allo stesso tempo elegante fanno delle conserve di Alpe Magna delle vere e proprie chicche da buongustai.

Carni e salumi, scelti attentamente, sono lavorati direttamente nei laboratori di Alpe Magna, e per le ricette si è scelto di utilizzare esclusivamente olio extravergine di oliva italiano, vini trentini e verdure fresche cucinate sul momento. Nasce una collezione di conserve suddivisa in Purezze (ricette composte da un’unica qualità di carne), Armonie (i cui ingredienti si mescolano creando sapori indimenticabili), Memorie italiane (una selezione dell’arte culinaria del Bel Paese) e Memorie alpine, dalla volontà di riscoprire la ricca tradizione culinaria trentina con nuovi appassionanti sapori.

Alpe Pragas

Alpe Pragas, nata e aromoniosamente cresciuta nel cuore delle Dolomiti, ha una missione: annullare, entro il 2027, le emissioni di Co2. È un sogno, prima che una missione, che il fondatore di Alpe Pragas Stefan Gruber ha avuto in mente fin dall’inizio. Secondo le sue parole, infatti, “È nostra responsabilità trattare con rispetto le risorse che ci sono state donate, come l’acqua, l’energia, l’aria e il suolo, nell’intento di preservare il mondo così com’è per le generazioni future.”

Diventare un’azienda a impatto ambientale zero non è certo obiettivo che si raggiunge dall’oggi al domani, e Alpe Pragas ne è consapevole. È per questo che si impegna attivamente, tutti i giorni, nel fare piccoli gesti che possano fare la differenza a lungo termine.

Marmellate, gelatine, mostarde e sciroppi sono il frutto di un lavoro che ha come valore primario il rispetto dell’ambiente e l’ottenimento di un prodotto finito di assoluta qualità. La frutta, a cui è concesso tutto il tempo necessario per completare la giusta maturazione, è accuratamente selezionata, raccolta e lavata completamente a mano.

Alpe Pragas crede inoltre fermamente nell’importanza della passione delle persone che lavorano all’interno dell’azienda, ed è per questo molto orgogliosa dei suoi esperti di frutta, che lavorano con grande zelo fianco a fianco, tenendo sempre sotto controllo qualità e precisione.

Il prodotto finale non può che testimoniare tanto impegno. Sciroppi, marmellate, mostarde e affini donano al palato un’esperienza sensoriale unica e completamente naturale, senza l’ausilio di additivi artificiali, aromi, conservanti né coloranti.

Apicoltura Cassolato Eddy

Dopo il diploma di perito agrario ha iniziato a lavorare nel settore zootecnico. Nel 2002 diventa alpigiano in Alta Valle Leventina. Durante gli anni trascorsi in alpeggio e come operaio in alcune aziende agricole, ha iniziato ad avvicinarsi al mondo dell’apicoltura acquistando la prima arnia che ha posizionato sul terrazzo di casa ad Airolo. Il primo anno la produzione è stata davvero limitata ma il prodotto era squisito.

La passione al mondo delle api è cresciuta, e così la sua bravura e professionalità nel settore. Tre anni fa ha deciso di lasciare tutto per intraprendere l’attività professionale di apicoltore, accettando il rischio e la sfida che ne derivava convinto che il miele che le sue api avrebbero prodotto in Alta Valle Leventina e in Ticino sarebbe stato ottimo.

Per la produzione del suo miele, Eddy Cassolato utilizza il tarassaco, il rododendro, il castagno ed il tiglio, tutti fiori che conferiscono al suo miele caratteristiche di alta qualità per un prodotto totalmente naturale e genuino.

Azienda Agricola Prunotto Mariangela

L’azienda Agricola Prunotto Mariangela è la prova vivente che è possibile coniugare una florida attività agricola con il rispetto per la natura.

Da oltre 15 anni, l’azienda Agricola Prunotto Mariangela coltiva i propri terreni secondo il metodo dell’agricoltura biologica, avvalendosi dell’assistenza e del controllo della produzione di Suolo e Salute, famoso e serio ente certificatore.

Ma che cosa significa, in pratica, coltivare in modo biologico? Al contrario di ciò che pensano molti, l’agricoltura biologica ha una tradizione di tutto rispetto nella storia dell’umanità. Basti pensare che, fino a un centinaio d’anni fa, era il metodo di gran lunga più utilizzato.

Si sfrutta la naturale fertilità del suolo favorendolo con la rotazione delle coltivazioni, e la concimazione viene fatta con Humus, eliminando tutti i concimi di origine chimica. La raccolta della frutta e della verdura viene fatta sempre esclusivamente a mano e per alcune culture in più passaggi in giorni diversi per poter raccogliere sempre il prodotto al giusto punto di maturazione.

Sono tutti metodi, questi e molti altri, che l’azienda agricola Prunotto adotta e porta avanti con legittimo orgoglio. E il risultato, dal punto di vista gustativo, si sente!

Le confetture sono un tripudio di aroma dal gusto naturale e pieno, e i legumi riacquistano l’antico sapore di un tempo. Antipasti e salse poi, concedono di portare in tavola qualcosa di buono e sano in pochi minuti, senza rinunciare alla qualità. E per i più golosi, non possono mancare in dispensa la deliziosa frutta sciroppata: ottima da sola ma anche per creare crostate e dolci da far venire l’acquolina in bocca!

Bassan Bernardo & Figli

Carattere indomito e curiosità mai sazia sono le parole chiave per descrivere la famiglia Bassan, che da ormai quattro generazioni lavora nel settore del beverage, spiccando per la sua inventiva e l’originalità delle sue proposte.

Passione da un lato ed esperienza dall’altro fanno della Bassan Bernardo e figli un’azienda creativa ma solida, caratterizzata da tanta fantasia, lungimiranza e intraprendenza. E i suoi prodotti, non fanno che rispecchiarne la dirompente personalità…

Nello shop di lagAlpi trovate un prodotto unico nel suo genere, a partire dalla ricca e vivace storia di cui l’etichetta si fa portatrice.

Gazunt è una parola di lingua cimbra, legata alle origini e al territorio vicentino della famiglia Bassan. Significa salute, e nasce dal più profondo rispetto per la natura. È un termine che rappresenta l’idea di convivialità, di partecipazione e di gioia condivisa.

Il territorio vicentino, con il suo concatenarsi di rilievi e valli, è stato l’ispirazione dell’amaro Gazunt, incarnando lo “spirito di montagna”. Il popolo cimbro che qui vi abitava si tramandava, di famiglia in famiglia, antichi saperi di erbe, radici e piante o cinali, che una volta pestate e messe in infusione alcolica generavano elisir di buona salute.

Per la Bassan Bernardo e figli, stare a contatto con la natura oggi significa dare valore al tempo che trascorre sibilando tra le foglie di faggio e gli aghi di abete. Significa respirare a pieni polmoni l’odore speziato delle vallate sprofondate nel silenzio. È da qui che nasce l’amaro Gazunt, un elisir di erbe e spezie dai sapori unici, che crea un connubio perfetto tra tradizione ed innovazione.

Boldini Vini

Era il 2014 quando un gruppo di persone radunate attorno al lago Sambrog prese parte a una scena surreale. Dalle acque grigie del lago alpino, a un’altitudine di 2076 metri, lentamente emergeva un’enorme botte, sollevata con l’aiuto di un elicottero.

Non si stava assistendo a qualche improbabile perfomance di land art, bensì alla geniale trovata del fondatore delle cantine Boldini, Eligio Boldini. In questo modo, Eligio – Ligio per gli amici – intendeva non solo promuovere il suo esclusivo Brandy di Cama, ma anche il territorio dove la sua avventura è nata e continua a crescere: la Mesolcina. E per farlo, ha dato una pennellata di creatività a uno dei luoghi più pittoreschi della regione, la Val Cama. Nel gelido lago Sambrog, Ligio ha fatto invecchiare il suo brandy per ben tre anni, chiedendosi ogni giorno cosa ne sarebbe stato di quell’iniziativa tanto originale. Ebbene, il risultato è stato ottimo, e non solo dal punto di vista gustativo. La trovata di Ligio, con le incredibili immagini della botte che spunta dall’acqua del lago racchiuso tra i pendii rocciosi della Val Cama, è stata riportata da numerosi giornali, facendo risuonare nelle orecchie dei lettori il nome di un luogo tanto bello quanto spesso ignorato: Sambrog.

Fin dall’inizio, quella delle Cantine Boldini è stata una vera e propria scommessa. Negli anni ’80 Ligio decide di abbandonare il posto sicuro per avventurarsi nella viticultura. L’idea era quella di ristrutturare la casa degli avi a Monticello, frazione di San Vittore, e di dissodare il terreno lungo la collina circostante situata a 380 metri, per insediarvi un nuovo vigneto. E così è stato. Nel corso degli anni, grazie anche all’aiuto della moglie Laila, la mente organizzativa e meticolosa dell’iniziativa, quella che era un’avventura si è trasformata in una vera e propria impresa che oggi vanta 35mila metri quadri di terreno coltivato e oltre 40mila bottiglie di vino prodotte all’anno. 

Una bella vittoria per i signori Boldini e per la Mesolcina intera, i cui frutti sono oggi assaporati e apprezzati in tutta la Svizzera e non solo.

Christoffel Rötali GmbH

Piccola, accogliente, familiare: andare a visitare l’azienda Christoffel Rötali è come essere accolti da un parente che non si vede da tempo. Al punto che la Christoffel Rötali chiama i suoi clienti “amici”. E non è un caso. Il liquore di ciliegie grigionesi Rötali, presente nelle credenze di mezzo Grigioni, è il frutto della storia d’amore dei bisnonni Rötali.

Secondo il racconto, erano le donne Walser e le loro figlie nubili a produrre il liquore grigionese. Il Rötali veniva servito il giorno di Capodanno, quando i vicini portavano i loro auguri per la fattoria e il raccolto. Attraverso Nani Frida, la ricetta passò a René, e cominciò a tramandarsi, su un biglietto mezzo sgualcito, di padre in figlio, fino a Patrick.

Da allora, Rötali è stato anche un filtro d’amore e l’inizio di molte altre storie d’amore.

Oggi, trascritta, digitalizzata e conservata con cura, quella ricetta dà vita a un liquore di ciliegie che è il vanto di Davos e dei Grigioni, un liquore rosso intenso come la passione da cui è nato.

Molto speziato e dolcemente fruttato, Christoffel Rötali è come un pomeriggio d’autunno in montagna. Un prodotto di qualità e assolutamente unico, fatto a mano selezionando scrupolosamente solo materie prime svizzere.

Cidrerie du Vulcain

Prodotto a partire da frutti 100% biologici raccolti nel canton Friburgo, in Svizzera, il sidro della Cidrerie du Vulcain è il risultato di una filosofia di tutela del territorio e di sostenibilità ambientale ben precisa e mirata. Il proprietario Jacques Perritaz ha molto a cuore il suo approccio “gentile” alla produzione, tanto che, se non acquista la frutta da produttori locali fidati, si occupa in prima persona della raccolta.

Mele, pere e mele cotogne, rigorosamente non trattate, sono accuratamente selezionate, privilegiando quelle di vecchie varietà che crescono su gambi alti. Il territorio di Friburgo, col suo clima fresco e la ricchezza di suolo che offre, permette una ricca espressione di aromi, tanto più sui vecchi alberi ad alto fusto. Un approccio, quella della Cidrerie du Vulcain, che aiuta a valorizzare i vecchi frutteti attualmente trascurati a causa della mancanza di sbocchi sul mercato del sidro e della frutta da tavola, e che dà il proprio apporto nella tutela di un paesaggio tradizionale ricco e diversificato, essenziale per la biodiversità. Non a caso, è una modalità di operare sostenuta anche dal FSP (Fondo svizzero per il paesaggio).

Prodotto di punta dell’azienda è senza dubbio il suo sidro frizzante parzialmente fermentato con la tecnica del “guillage”. I sidri sono di annate diverse a seconda delle varietà disponibili e sono caratterizzati da “succo puro”, fermentato sui loro lieviti selvaggi e filtrato grossolanamente.

Ma lagAlpi ha selezionato per voi anche altri sfiziosissimi prodotti, a cominciare dal Botsi de Glace, un succo parzialmente fermentato di una rara specie di pera a grappoli che cresce unicamente in pochi prati della Svizzera centrale. Un’autentica rarità che ben riassume lo sforzo della Cidrerie du Vulcain di distinguersi con una proposta che mira all’eccellenza.

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