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Vellutata di ceci estiva

La qualità e la genuinità degli ingredienti sono essenziali per creare piatti speciali. Investire in ingredienti freschi, locali, di stagione e biologici non solo migliora il sapore e l’aspetto dei piatti, ma contribuisce anche al benessere generale e alla sostenibilità ambientale. Ogni grande ricetta inizia con ingredienti eccezionali, noi a LAGALPI, attraverso una minuziosa et attenta selezione, vi proponiamo il meglio che il territorio alpino e prealpino ci offre! Per le calde giornate estive, eccovi un’esclusiva, fresca ed eccellente ricetta.

La zuppa di ceci estiva e fredda è un piatto leggero e nutriente, ideale per le giornate calde.  Ecco una ricetta semplice per prepararla:

Ingredienti:

Procedimento:

  1. Preparazione dei ceci: Mettere  i ceci secchi a bagno in acqua fredda per almeno 8 ore (o tutta la notte). Dopo l’ammollo, scolare e cuocere in abbondante acqua per circa 1 ora, o fino a quando sono teneri, aggiungendo all’ammollo 1 o due foglie di alloro.
  2. Preparazione delle verdure: Lavare e tagliare a cubetti il cetriolo dopo averlo pelato, i pomodori, e il peperone. Sbucciare e tritare finemente la cipolla rossa ed aggiungere la crema di aglio Nero.
  3. Mescolanza degli ingredienti: In una grande ciotola, unisci i ceci cotti, le verdure tagliate a cubetti, la cipolla e la crema di aglio nero. (Ricordate di togliere le foglie d’alloro usate nell’ammollo) ed in seguito passare al mixer fino ad ottenere un crema omogenea.
  4. Condimento: Versare il brodo vegetale freddo nella ciotola con gli altri ingredienti. Aggiungere il succo di limone e l’olio extravergine d’oliva. Mescolare bene il tutto e aggiustare di sale e pepe secondo il tuo gusto.
  5. Riposo: Copri la ciotola e lasciala riposare in frigorifero per almeno 2 ore, in modo che i sapori si amalgamino bene e la zuppa si raffreddi completamente.
  6. Servizio: Prima di servire, mescolare nuovamente la zuppa. Versare nelle ciotole individuali e guarnire con foglie di basilico fresco e qualche goccia di aceto balsamico all’albicocca con qualche cece cotto e intero.

Questa zuppa è perfetta da gustare come antipasto o piatto unico leggero nelle giornate estive.

Successo Garantito e Buon appetito dal team LAGALPI!

Il salva aperitivo: crostini di Gruyère con gelatina di Dolcetto

Avete presente quel momento in cui, pianificando un aperitivo per una serata tra amici, non avete altra idea se non preparare dei banalissimi tramezzini con il salmone? Ecco, noi abbiamo un’egregia soluzione: dei deliziosi crostini di Gruyère ricoperti di gelatina di vino rosso!

Facili e veloci da preparare, sono un tripudio di sapore e non mancano certo di originalità. Inoltre, se preparati con gli ingredienti giusti, rappresentano un aperitivo alpino perfetto, in barba ai gettonatissimi (e banali) stuzzichini a base di salmone e tonno.

Nel nostro shop trovate l’ingrediente principe di questa ricetta: la Gelatina di vino rosso dell’azienda Mariangela Prunotto, fatta a partire dal vino rosso Dolcetto, un vino dal sapore asciutto, gradevolmente amarognolo, di moderata acidità, di buon corpo e armonico. Insomma, in una parola perfetto per essere abbinato a un formaggio come il Gruyère.

Piccolo consiglio: scegliete un Gruyère non troppo stagionato, in modo che si scioglierà meglio e si amalgamerà alla perfezione con la gelatina.

Ingredienti per 4 persone

  • 200 g di Gruyère DOP
  • 1 filoncino di pane fresco alle noci
  • 1 vasetto di gelatina di vino rosso

Preparazione dei vostri crostini alla gelatina di vino rosso

Riducete il formaggio a scagliette. Affettate il pane e tostatelo brevemente nel forno caldo. Trasferite i crostini sul vassoio, cospargeteli con le scaglie di Gruyère, aggiungete su ciascuno un cucchiaino di gelatina di aceto di vino rosso e servite.

Il vero Dry Martini… fatto in casa

Se amate il Martini, questo esperimento è d’obbligo: provate a farlo da voi.

È davvero semplicissimo e veloce, il segreto sta solo nel selezionare con cura gli ingredienti e seguire il procedimento di raffreddamento del bicchiere.

Non tutti sanno infatti che per preparare il Martini altro non serve se non “sporcare” il gin con il vermouth bianco. Per farlo, però, si usa una tecnica specifica, chiamata Stir & Strain: si tratta di mescolare il cocktail con del ghiaccio nel mixing glass, e poi filtrarlo in un bicchiere raffreddato.

Come fare a raffreddarlo a dovere? Semplice, mettendo il bicchiere nel freezer finché si ghiaccia, ovvero per circa 5 minuti.

Una volta terminato il vostro intruglio, obbligo è servirlo nel bicchiere a lui dedicato, la coppa Martini, dalla famosa forma conica rovesciata che si usa anche per il Daiquiri, il Margarita e il Manhattan.

Il tocco di classe è dato dall’oliva: sceglietene una qualità carnosa e con un buon bilanciamento in termini di sapidità, acidità e dolcezza come lo sono per esempio le Nocellara.

E ora, veniamo all’ingrediente principe del nostro Martini: il Gin. Per avere un effetto secco ma aromatico e pieno, nulla di meglio dello Swiss Premium Dry Gin di The Alpinist.

Se invece vi piace sperimentare e non disdegnate l’idea di dare un ulteriore tocco alpino al vostro cocktail, provate il Gin Genepì di o2Vie: sarà una sinfonia di sapori!

Ingredienti per il vostro Dry Martini fatto in casa
  • 60 ml di gin 
  • 10 ml di vermouth dry
  • scorza di limone
  • ghiaccio
  • olive verdi

Preparazione del Dry Martini

Per preparare il Dry Martini per prima cosa riempite il vostro mixing glass con del ghiaccio così da raffreddare le pareti del bicchiere. Con l’aiuto di uno strainer bloccate poi il ghiaccio e scolate l’acqua in eccesso in una coppetta.

Versate il gin e poi il vermouth dry direttamente nel mixing glass. 

Mescolate il tutto con il bar spoon. Versate il contenuto del mixing glass nella coppa raffreddata in freezer. 

Accompagnate il Martini con delle olive o delle scorze di limone che potete servire in un bicchiere a parte colmo di ghiaccio tritato per mantenerle fresche. 

Fresco, dissetante e profumato. È il cocktail Geppetto!

Si sa, nelle torride giornata estive, che cominciano ormai ad affollare le nostre ultime settimane, non vi è nulla di meglio che ritirarsi in una verdeggiante baita di montagna, tra la brezza che scende lieve dai picchi e lo scampanellare lontano di qualche capra.

Non sempre, però, tutto ciò è possibile, e spesso ci si ritrova a boccheggiare in torridi pomeriggi circondati da smog e cemento.

Eppure, non tutto è perduto. Con un semplice gesto è possibile riportare l’armonia e la freschezza ovunque ci si ritrovi… basta avere qualche ingrediente a disposizione!

E così, da bravi alchimisti quali siamo, metteremo insieme un filtro magico fatto di profumi freschi e aroma stuzzicanti, un cocktail rinfrescante e rigenerante come pochi – il cocktail Geppetto.

Merito di questa sinfonia di aroma è sicuramente il suo ingrediente principale – la grappa di uva americana Lacrima Vitis del nostro produttore Tamborini. Equilibrata, aromatica e genuina, possiede un sapore intenso e persistente, perfetto per essere accostato al sapore dolce-amaro del pompelmo.

Il cocktail Geppetto – che prende il nome, com’è naturale, proprio dalla grappa – non avrebbe lo stesso mordente senza la nota finale di assenzio. Intendiamoci, è una nota, una lieve dissonanza che percepiremo soprattutto sul finire. Ma è importantissima, e quindi meglio non sprecarla con assenzi non adatti.

Quello che vi consigliamo noi è l’aromaticissimo Assenzio Mogador di Larusée, maturato per 18 mesi in botti di rovere usate in precedenza per un assemblaggio di Syrah-Mourvedre-Cabernet proveniente dai celebri produttori del Castello D’estoublon nelle vallate della Provenza.

Un’alchimia di aroma unica nel suo genere che, siamo sicuri, renderà più fresco e leggero i vostri caldi pomeriggi estivi.

Ingredienti per il vostro cocktail Geppetto

4 cl di grappa Lacrima Vitis
7 cl di succo di pompelmo rosa
2 rametti di rosmarino
2 cl di sciroppo di zucchero
ghiaccio
2 gocce di assenzio Mogador


Preparazione del cocktail Geppetto

  • Spremete il succo di 1 pompelmo rosa e filtrate il succo.
  • Mettete del ghiaccio nel vostro shaker.
  • Aggiungete il succo di pompelmo, l’assenzio e lo sciroppo di zucchero.
  • Versate la grappa.
  • Agitate con vigore per 20 secondi. Non abbiate paura, con questo caldo potete agitare per qualche secondo in più per allungare il drink. Deve essere un aperitivo leggero, non una bomba alcolica.
  • Mettete del ghiaccio in un bicchiere.
  • Versate il cocktail, filtrando con lo strainer.
  • Servite il cocktail Geppetto e godetevi l’estate.

Una torta al cioccolato… per tutti!

È una ricetta semplice ma davvero sempre efficace quella che vi proponiamo oggi. Si tratta di una torta al cioccolato di quelle morbidissime, adatte per la colazione ma anche per una gustosa merenda, che piacciono tanto agli adulti quanto ai più piccini.

Ingrediente che fa la differenza in questo caso è la Farina di riso Artemide del nostro produttore Riso Buono. In grado di dare un sapore delicato inconfondibile, rende la nostra torta al cioccolato adatta a tutti, anche ai celiaci.

Prodotta a partire unicamente da riso prodotto nell’azienda di Riso Buono, la farina di riso Artemide non è solo buonissima, è anche decisamente più sana delle farine raffinate solitamente utilizzate per preparare questo genere di torte. 

Il procedimento utilizzato da Riso Buono, che utilizza una macinazione lenta delle rotture del riso integrale lavorato, consente infatti di conservare le caratteristiche e i valori nutrizionali del Riso Buono Artemide. La Farina di Riso Buono è un prodotto privo di glutine, di alta digeribilità, elevato valore nutritivo e contiene pochi grassi. Rispetto alla altre farine di riso quella di Riso Buono Artemide è particolarmente ricca di antiossidanti, vitamine e minerali.

Insomma, bella, buona e sana. Non resta che assaggiarla!

Ingredienti 
  • 200 grammi Farina di riso Artemide
  • 3 uova (medie)
  • 125 grammi Zucchero
  • 50 grammi Burro (a temperatura ambiente)
  • 100 ml Latte
  • 100 grammi Cioccolato fondente (+ 1 cucchiaio di olio di semi)
  • 50 grammi Cacao amaro in polvere
  • 1 bustina Lievito in polvere per dolci
  • 1 Pizzico Sale
  • Zucchero a velo (per spolverizzare)
Preparazione della vostra torta di cioccolato con farina di riso

Per preparare la Torta con farina di riso al cioccolato per prima cosa fate a pezzetti il burro a temperatura ambiente e lavoratelo con uno sbattitore elettrico insieme allo zucchero semolato.

Quindi incorporate le uova, uno alla volta e continuate a mescolare.

Successivamente aggiungete la farina di riso e il cacao setacciati, unite il latte a filo e continuate a mescolare.

Nel frattempo fate fondere il cioccolato fondente a bagnomaria con 1 cucchiaio di olio di semi e aggiungetelo al composto.

Per ultimo unite il lievito in polvere per dolci e amalgamate con la spatola (non utilizzare le fruste elettriche).

Adesso foderate con della carta da forno una tortiera di diametro 22 cm (oppure imburratela) e versate il composto, livellando con la spatola.

Infornate a 180° C modalità ventilata per circa 25-30 minuti.

Fate sempre la prova stecchino per verificare la cottura ed evitare che il dolce rimanga crudo o si secchi eccessivamente.

Infine sfornate e servite la torta tiepida spolverizzata di zucchero a velo.

Tempo di fragole, tempo di Caipiroska!

In questo periodo, quando in ogni dove spuntano cestini di fragole rosse e succulente, è davvero difficile resistere alla tentazione di gustarle nelle vesti di uno dei cocktail più freschi e amati di sempre.

La Caipiroska è infatti un piacere per gli occhi e per il palato. Fresco, dolce, gustosissimo, è perfetto se sorseggiato durante un aperitivo in riva a un lago. 

E allora, perché rinunciarvi? L’essenziale, come sempre, è avere un occhio di riguardo agli ingredienti, selezionandoli con cura per far sì che la nostra Caipiroska non sia soltanto bella ma anche buona e nutriente.

Ecco quindi la nostra ricetta, dove a dare un tocco di classe alla più classica delle Caipiroska c’è la Swiss Premium Vodka di The Alpinist, in grado di portare la purezza del ghiacciaio dell’Aletsch direttamente al vostro bicchiere.

Ingredienti per la preparazione della Caipiroska

  • 50 ml di vodka
  • mezzo lime
  • 3 cucchiaini di zucchero di canna
  • 4-5 fragole mature
  • ghiaccio tritato grossolanamente
Procedimento

Tagliate il lime a cubetti, ponetelo in un bicchiere old fashioned oppure in un calice e aggiungete lo zucchero di canna. Con un pestello pestate il lime e lo zucchero, facendo movimenti rotatori per premere il primo e far sciogliere il secondo. Lavate e asciugate le fragole, privatele del pistillo, dividetele a metà e pestatele nel bicchiere fino a spappolarle. Unite il ghiaccio tritato grossolanamente e versatevi sopra la vodka. Mescolate e versate il contenuto in una coppa asti.

Semplicità e bontà, il cocktail Stinger

Quello che vi proponiamo oggi è un cocktail old style fatto di soli due ingredienti: brandy e crème de menthe. Molto in voga nella prima metà del Secolo scorso, oggi è – a torto – un po’ dimenticato.

Si tratta di una miscela semplicissima di sapori, che si sposano perfettamente e il cui risultato è molto versatile: ottimo da gustare dopo cena, è eccellente anche per un aperitivo, soprattutto ora che le giornate vanno riscaldandosi e si apprezza ancor di più il gusto rinfrescante della menta.

Non si sa esattamente quando è stato inventato né da chi, ma è probabile che sia stato un cocktail tipico del proibizionismo: ce lo immaginiamo troneggiante su uno di quei banconi impolverati tipici degli Speakeasy newyorkesi.

Ma per riportare il nostro Stinger alle nostre amate latitudini (e altitudini!), ci serve un ingrediente d’eccezione: il Brandy di Cama delle Cantine Boldini. Distillato artigianalmente con alambicco di rame a bagno Maria, viene conservato in botti di rovere per sei anni nei famosi grotti di Cama, nei Grigioni, Svizzera, dove viene imbottigliato manualmente. Un prodotto raffinatissimo che donerà al vostro Stinger profumi e sapori avvolgenti.

Ingredienti e dosi del cocktail Stinger

– 5 cl di Brandy di Cama
– 2 cl di crème de menthe


Preparazione del cocktail Stinger

Mettete il Brandy di Cama e la crème de menthe in un mixing glass colmo di ghiaccio e mescolate dolcemente, ma a lungo, per permettere alla crème de menthe di sciogliersi nel brandy.

Versate filtrando in una coppetta che avrete raffreddato precedentemente. Ed ecco che lo Stinger è pronto.

Crostata di mele e corniole, bella e buona

Il Corniolo, ingiustamente dimenticato

Tra i tanti frutti ingiustamente dimenticati dalla nostra società frenetica, ce n’è anche uno la cui rinuncia comporta la perdita di una preziosa fonte di sostanze nutritive importantissime, tra cui la vitamina C.

Stiamo parlando delle corniole, frutti dell’albero del Corniolo, che macchia il limitare di molti dei nostri boschi col rosso dei suoi rami e il giallo dei suoi fiori. È un grazioso alberello noto fin dall’antichità, quando si usava il suo legno per costruire asce, giavellotti, e… persino il cavallo di Troia! (Abbiamo raccontato questa storia qualche tempo fa, la trovi qui).

Queste piccole bacche rossissime, ormai quasi sconosciute ai più, sono infatti fonte di sostanze antiossidanti e vitamine, caroteni, pectine, tannini, mucillagini, fruttosio e acidi organici (acido malico, gallico e gliossalico). In particolare, le corniole presentano quantità di vitamina C molto elevate, oltre il doppio rispetto agli agrumi!

Dall’albero alla dispensa, la composta di Corniolo

Il frutto cresce spontaneo tra agosto e settembre, e una bella passeggiata in famiglia alla ricerca di questi piccoli fruttideliziosi potrebbe essere l’idea per una domenica estiva. Per il momento, però, possiamo sfruttare le corniole sotto un’altra forma, altrettanto buona e salutare.

Stiamo parlando della composta di Corniolo di Alpe Pragas, fatta con il Corniolo varietà Jolico, coltivato a Castel Juval in Alto Adige. Un concentrato di bontà, di vitamine e di sostanze antiossidanti, da gustare col pane nella prima colazione, accompagnando formaggi o yoghurt, oppure… per cucinare una buonissima crostata con le mele!

La ricetta della crostata di mele e corniole

La ricetta di oggi prevede fragrante pasta frolla farcita con un composto di mele e marmellata di Corniolo, per una merenda genuina o un sfizioso dessert. Buon appetito! 

Ingredienti
  • 300 g farina 00
  • 150 g zucchero semolato
  • 150 g burro freddo
  • 1 uovo
  • 1 tuorlo
  • sale
  • Per il ripieno
  • 450 g mele al netto dello scarto
  • 100 g composta di Corniolo di Alpe Pragas
  • 25 g zucchero semolato
  • zucchero a velo q.b.
Preparazione della vostra crostata di mele e corniole

Iniziate dalla frolla. Mettete la farina e un pizzico di sale su un piano da lavoro, unite lo zucchero e il burro, iniziate ad impastare con le mani, poi unite l’uovo e il tuorlo.

Impastate velocemente, avvolgete nella pellicola e mettete a riposare in frigo per un’ora.

Per il ripieno, sbucciate le mele eliminate i semi e tagliatele a dadini, unite lo zucchero e la composta di Corniolo, mescolate bene.

Preriscaldate il forno a 180 gradi.

Imburrate e infarinate uno stampo da 22 cm di diametro.

Riprendete la pasta dal frigo, tenete da parte una pallina di pasta grande come un limone. Stendetene 2/3 della pasta e rivestite lo stampo, fate dei fori con una forchetta e riempite con la farcitura.

Con la pasta rimasta create delle strisce della larghezza di circa 2 cm e ricoprite le mele in modo che si incrocino trasversalmente.

Infornate per 35-40 minuti.
Sfornate fate raffreddare e eliminate lo stampo, fate attenzione a non romperla.

Guarnite a piacere con una spolverata di zucchero a velo.

L’aperitivo alpino per eccellenza? L’Hugo!

Sebbene il concetto di aperitivo sia questione prettamente urbana, è lecito domandarsi, durante un soggiorno in una bella baita alpina, quale sia la bevanda adatta da sorseggiare a 2mila metri di quota.

Ebbene, noi abbiamo la risposta. Se non volete che il vostro aperitivo sia un pugno nell’occhio nel magnifico paesaggio di picchi e vette che state ammirando, scegliete un delizioso Hugo!

È l’aperitivo rinfrescante per eccellenza, e per questo è diventato un vero e proprio must in estate. Ma grazie alla sua leggerezza, al suo essere dolce ma non stucchevole, lo si può gustare come e quando si vuole senza timore che giri la testa…

Ideato nel 2005 dal barman di Naturno Roland Gruber, ha presto sconfinato le frontiere altoaldesine per farsi conoscere un po’ ovunque, soprattutto in nord Italia, Svizzera, Austria e Germania.

Merito anche della sua semplicità, che lo vede fatto di pochi ingredienti facilmente reperibili. Prosecco, sciroppo di sambuco, menta, soda, e il gioco è fatto.

Affinché il suo sapore non si sbilanci eccessivamente verso il dolce, però, un occhio di riguardo va allo sciroppo di sambuco. No agli sciroppi industriali che hanno poco sambuco e tantissimo zucchero, restituendo un sapore piatto e stucchevole.

Lo sciroppo di sambuco… deve avere sapore di sambuco! Sembra una banalità ma non lo è, visto che molti contengono solo aromi chimici e null’altro.

Non è certo il caso dello sciroppo di sambuco di Alpe Pragas, che contiene ben il 50% di estratto di fiori di sambuco, coltivati secondo natura e raccolti e lavorati a mano.

Ingredienti per un bicchiere di Hugo
  • 15 cl di spumante Prosecco
  • 2 cl di sciroppo di sambuco Alpe Pragas
  • spruzzatina di soda
  • 2 foglie di menta
  • 1 spicchio di limone o lime 
Preparazione del vostro aperitivo Hugo

Raffreddate un calice con del ghiaccio, quindi mettete lo sciroppo di sambuco e qualche cubetto di ghiaccio.

Versate il Prosecco, aggiungete la menta, allungate con soda e mescolate delicatamente.

Gamberi alpini? Sì, se con sale grigio e Vodka!

Dobbiamo ammetterlo: i gamberi non costituiscono esattamente ciò che definiremmo un tipico piatto alpino. Eppure questa ricetta ci ha conquistati lo stesso grazie alla sua semplice eleganza, al suo sapore delicato ma ricco di richiami e soprattutto grazie alla presenza di due ingredienti che possono benissimo essere di provenienza alpina: il sale grigio integralee la vodka.

Si tratta di un secondo piatto semplice ma elegantissimo, di sicuro effetto soprattutto se preparato al momento, mostrando ai commensali la fiammeggiata con la vodka.

Oltre alla scelta dei gamberi, importantissima (meglio utilizzare prodotti freschi, non surgelati, e che non sappiano di ammoniaca!), vi suggeriamo di dare un tocco di classe in stile alpino con due ingredienti che trovate nel nostro shop.

Stiamo parlando della Swiss Premium Vodka di The Alpinist, il cui sapore purissimo darà al vostro secondo piatto una delicatezza senza paragoni, e del sale grigio integrale con spezie ticinesi di Erbe Ticino. Con l’aggiunta di un poco di peperoncino, che si addice perfettamente alla ricetta, queste spezie sono perfette per incoronare un secondo piatto di questo calibro grazie alla scrupolosa selezione delle erbe, perfettamente bilanciate nei sapori.

Ingredienti per 4 persone

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